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  • "Un'esperienza indimenticabile" Alessia

    "Un'esperienza indimenticabile" Alessia

  • "Vedere la passione e l'entusiasmo  negli occhi e nei corpi al susseguirsi delle diverse materie" Marco

    "Vedere la passione e l'entusiasmo negli occhi e nei corpi al susseguirsi delle diverse materie" Marco

  • "Una esperienza molto preziosa quella che ho vissuto insieme alla International School of Improvisation diretta da Davide. Grazie ancora" Marco

    "Una esperienza molto preziosa quella che ho vissuto insieme alla International School of Improvisation diretta da Davide. Grazie ancora" Marco

  • "Vivere a contatto delle muse ispiratrici di tante arti,dando spunti armoniosi per intelletto,corpo e cuore." Marco

    "Vivere a contatto delle muse ispiratrici di tante arti,dando spunti armoniosi per intelletto,corpo e cuore." Marco

  • "... hanno reso possibile tanta magia in così pochi giorni!" Alessia

    "... hanno reso possibile tanta magia in così pochi giorni!" Alessia

Cos'è l'International School of Improvisation?

Blog Post

UNO DEI METODI PIÙ AVANZATI DI APPRENDIMENTO DELL'IMPROVVISAZIONE STORICA.

  • Approccio MULTIDISCIPLINARE STORICO (danza-teatro-scherma-dressage-gestualità-retorica)
  • Pedagogia BILANCIATA E GRADUALE (razionale-emotivo)
  • Sviluppo AREA SENSORIALE (azione-reazione)
  • Sviluppo AREA RELAZIONALE (matching-paceing-leading)
  • Sviluppo AREA COGNITIVA (GPS mentale)

 

Il progetto didattico sull'Arte dell'Improvvisazione si prefigge di garantire a cantanti e strumentisti un avvicinamento non traumatico a questo argomento ponendo sullo stesso piano l'approccio storico/stilistico, le questioni formali e strutturali della composizione “sul momento” ed il suo significato, e i processi psicologici. Questi aspetti contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza nelle scelte proprie del "buon gusto" e di una esecuzione carica di intenzione comunicativa.

Si affronteranno sia sul piano teorico che pratico specifici approfondimenti su dove e come improvvisare, le diverse implicazioni comunicative e relazionali, e l'influenza di fattori apparentemente esterni come il teatro e la danza.

 

Aree di approfondimento:

  • STORICO - STILISTICO: Uno stesso contenuto può poi essere espresso in modi differenti. Per questo motivo diversi periodi storici e aree geografiche hanno sviluppato diversi linguaggi musicali e stili rappresentativi (soluzioni tecniche, struttura e caratteristiche delle frasi musicali, andamento musicale, ...) per descrivere scenari comparabili in diverse culture. Si proporrà quindi una panoramica della storia dell'improvvisazione, a partire dalle prime raccolte di diminuzioni del 1500, per poi affrontare i primi trattati, le fonti del 1600, la “moda” degli adagi alla Corelli, le cadenze e i preludi del 1700 fino all'inizio dell'1800, l'improvvisazione vocale e le forme di improvvisazione moderna (jazz e popolare): un viaggio documentaristico ed esperienziale tra scrittura antica e moderna, prassi storicamente informata (HIP), consuetudini acquisite, e specifiche caratteristiche del lo stile rappresentativo di ogni strumento (armonico, melodico, ritmico)
  • STRUTTURALE - COMUNICATIVO:
    • FORMA DELLA COMPOSIZIONE: Nel corso dei secoli la musica ha cercato una forma per esprimersi e l'improvvisazione “sul campo” è stata il metodo per capire la direzione della sperimentazione e l'efficacia comunicativa. Sono quindi nate e si sono sviluppate alcune strutture che noi oggi vediamo scritte ma che sono in realtà solo un esempio di quello che musicisti erano in grado di comporre anche “al momento”. Si parlerà quindi di variazioni della melodia, variazioni su un basso, improvvisazioni all’interno di una base ritmica, ed altre forme libere (preludi, capricci, fantasie, fughe, cadenze, ecc..), anche seguendo le particolari inclinazioni dei differenti strumenti (basso continuo, variazioni armoniche di una linea di basso, o improvvisazioni a più voci per gli strumenti armonici; abbellimento, fioritura, virtuosismo e cantabilità per gli strumenti melodici e per la voce).
    • FORMA DEL LINGUAGGIO: Il linguaggio ha delle sue regole per poter comunicare, e la retorica musicale è l'insieme di codici che permettono al messaggio musicale di essere efficace. La vicinanza tra il linguaggio verbale e quello musicale mette in moto elementi che rendono la musica capace di comunicare come lo è la parola. E’ quindi importante affrontare l’Ars Oratoria e il Teatro come modalità espressive e comunicative che danno senso e forma anche ai contenuti musicali.
  • PSICOLOGICO: Uno dei grossi problemi dell'improvvisazione è l'Horror Vacui, la paura di non sapere cosa improvvisare. Il superamento di tale imbarazzo è il punto di partenza per prendere confidenza con la materia. Un percorso specifico ci porterà ad utilizzare l'orecchio come elemento fondamentale e discriminante nelle scelte musicali.

 

 

Arti parallele

In aggiunta al percorso specifico sull'improvvisazione il corso comprende anche la sperimentazione, analisi e discussione su altre attività che aiuteranno a capire il processo di una comunicazione efficace.

  • RETORICA: E' la grammatica dell'espressività linguistica. Tra il XVI e il XVII secolo si sono definiti i parametri per chiarire (anche a volte in maniera contraddittoria) la struttura espressiva della musica. La retorica classica era parte del normale curriculum scolastico per diversi secoli, ed è fondamentale ancora oggi, nascosta sotto il termine moderno di "strategie comunicative". L'analisi storica della retorica musicale aiuta nella comprensione di un braro esistente, alla stessa maniera che nel processo di composizione esemporanea.
  • COMMEDIA DELL'ARTE: L'esperienza teatrale dà ai musicisti la possibilità di imparare la connessione tra il contenuto della comunicazione e le sue implicazioni fisiche. Recitare è una maniera concreta di applicare le regole della retorica e capire la loro efficacia, nella relazione con altri attori/esecutori, come anche col pubblico.
  • ICONOLOGIA e GESTO: Le strategie comunicative del Barocco avevano una connotazione educativa: gli elementi espressivi sono chiari, per rendere efficace e riconoscibile la comunicazione senza il bisogno di spiegazioni supplementari. L'analisi di questi elementi aiuta i musicisti a capire il sistema di comunicazione basilare e assisterli nell'organizzazione delle strategie da adottare.
  • DANZA: Le implicazioni fisiche facilitano il musicista a connettere lo spazio reale con le strutture virtuali della mente. Insegna inoltre la coordinazione con se stessi e all'interno di un gruppo. Aiuta nella percezione genuina della pulsazione e nello "swing" necessario nei passi e nei movimenti (e quindi nella loro riproduzione nel suonare uno strumento).
  • DRESSAGE: La relazione tra uomo e cavallo obbliga ad usare dei codici di comunicazione chiari, e questo processo aiuta a sviluppare le proprie capacità comunicative. Sincronizzarsi poi con i movimenti del cavallo aiuta ad essere attenti, a riconoscere la scansione ritmica, e a trasformarla in arte.
  • SCHERMA: ogni musicista nel XVI/XVIII secolo (e non solo) era capace di usare la spada, e i duelli erano all'ordine del giorno. Questa attività influenza la reattività del musicista sia nella parte fisica che quella mentale: ogni movimento deve essere allenato per essere efficace, in un raffinato movimento bilanciato nella sua componente istintiva e di pianificazione.
  • CANTARE A LIBRO: Cantare è una maniera molto diretta di eseguire la musica; la stratta relazione con il respiro e la libertà da implicazioni tecniche legate ad uno strumento fuori dal proprio corpo permettono alla persona di trovare una maniera più naturale di fare musica. La tradizione rinascimentale di eseguire la musica corale è una maniera molto efficace per capire i processi naturali della comosizione e del fare musica inisieme.

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